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MEDIAZIONE: Domande alla Consob per arbitri entro il 24 maggio
:: attola :: 27 Apr 2010 - 11:57 |
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Roma,15 aprile 2010 (Ansa) - Entra nel vivo l'attività della Camera di conciliazione e arbitrato, istituita presso la Consob per risolvere le controversie tra semplici investitori e intermediari finanziari senza ricorrere alla giustizia ordinaria. Da oggi è possibile presentare le <a href="http://www.consob.it/main/camera/avvisi/index.html">domande per l'iscrizione</a> agli elenchi degli arbitri e dei conciliatori: sono interessati avvocati, commercialisti, notai, magistrati, professori universitari o alti dirigenti dello Stato. Si tratta di figure che, se in possesso dei requisiti professionali e deontologici previsti dai regolamenti della Camera, potranno svolgere l'attività di conciliatore e arbitro: a loro potranno rivolgersi i singoli risparmiatori nei casi di mancata trasparenza, scorrettezze o illeciti relativi alla collocazione di titoli, a fondi comuni o ad altri tipi di investimenti finanziari.
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Nota:
Articolo tratto da <a href="http://www.guidaaldiritto.ilsole24ore.com">guidaaldiritto.ilsole24ore.com</a>
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MEDIAZIONE: Il Cnf chiede subito i decreti ministeriali
:: attola :: 11 Apr 2010 - 04:05 |
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Roma, 9 aprile 2010 (Agi) - Fare in fretta con i decreti ministeriali sui requisiti degli organismi di conciliatori e dei conciliatori e sulle indennità, che attueranno in concreto la riforma che ha introdotto nel sistema giustizia la mediazione. È quanto chiedono gli Ordini forensi, che, in una riunione organizzata dal Cnf, hanno sottolineato l'esigenza di avere un quadro normativo completo per poter cogliere al meglio le opportunità e superare le difficoltà interpretative e pratiche che le norme hanno posto. Sul mercato, infatti, sono già operative strutture private, legittimate dalla riforma societaria, mentre appena una decina di Ordini possono vantare un organismo di conciliazione già avviato. Inoltre, spiega il Consiglio forense, bisogna organizzare la formazione e, in assenza dei decreti ministeriali che fissino i requisiti dei conciliatori, è tutto più difficile. L'indicazione emersa oggi da parte del Cnf è quella di aspettare i decreti attuativi e di muoversi in un quadro aggiornato: proprio per questo la richiesta al ministero della Giustizia è «di fare il più in fretta possibile». Con la riforma governativa, gli Ordini sono chiamati a istituire organismi di conciliazione presso i tribunali, che saranno riconosciuti di diritto dal ministero: «un'opportunità», rileva il Cnf, «ma anche una sfida visto che, per chi non è già sul mercato sulla base delle vecchie regole, il rischio è quello di una partenza in salita che potrebbe trasformarsi anche in una iniziativa inutile e piuttosto costosa».
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